6 Agosto 2026
Incassa per 10 anni la pensione della mamma morta e fonda un’azienda con 230mila euro
Genitori e nonni conservati nel congelatore in cantina, figli che si travestono da donna per simulare di essere la mamma morta e ritirare così la pensione: non c’è limite alle fantasiose impalcature architettate per intascarsi i soldi dei congiunti passati a miglior vita.
L’ultimo clamoroso episodio si svolge a Treviso, dove un uomo di 50 anni ha nascosto per un decennio la scomparsa della madre pur di continuare a incassare ogni mese la sua pensione, arrivando così ad accumulare un tesoretto superiore ai 230mila euro.
Secondo la ricostruzione della guardia di finanza di Treviso, l’uomo avrebbe approfittato del conto cointestato con la madre, lasciando che i soldi della pensione continuassero a confluirvi senza informare l’Inps del decesso.
Parte degli oltre 230 mila euro intascati illegalmente è servita per banali spese quotidiane, ma il resto è stato utilizzato per avviare e finanziare un’impresa nel commercio al dettaglio di articoli sportivi.
Grazie al tracciamento dei flussi finanziari effettuato dagli investigatori, è stato possibile far scattare la contestazione di autoriciclaggio, reato che punisce chi impiega i proventi di un illecito in attività economiche o finanziarie.
Ora, in attesa del naturale svolgimento dell’iter penale del fascicolo, i magistrati stanno valutando il provvedimento di sequestro preventivo.