29 Ottobre 2024
Intervento alla prostata, gli amputano un avambraccio
Un 69enne ricoverato alla Clinica San Carlo di Paderno Dugnano per rimuovere una massa tumorale alla prostata, si è risvegliato senza l’avambraccio destro.
I fatti risalirebbero all’8 luglio di quest’anno, quando il signore residente a Seveso si sarebbe presentato alla clinica per un intervento chirurgico programmato.
Cosa sia successo in sala operatoria è argomento al vaglio della procura di Monza, ma pare che durante la fase di preparazione all’operazione da parte dell’anestesista, sarebbero stati eseguiti un accesso venoso al braccio sinistro, un accesso alla vena giugulare destra e uno all’arteria radiale destra con agocannula.
Nel corso di questa ultima preparazione il povero 69enne avrebbe avvertito un dolore così forte da perdere i sensi e costringendo così i medici a sospendere l’intervento.
Una volta trasferito nel reparto di terapia intensiva, l’uomo sarebbe poi stato sottoposto a due interventi chirurgici al braccio a causa di una presunta lesione all’arteria, che avrebbe causato un’ischemia.
Ma l’incubo per il 69enne non finisce qui.
Con l’esito di una prima necrosi a tre dita della mano, l’uomo è stato trasferito all’ospedale San Gerardo di Monza, dove i medici avrebbero constatato l’irrimediabilità della situazione del braccio, decidendo così di amputarlo.
L’errore quindi, stando a quanto viene documentato nell’esposto presentato dal 69enne, sarebbe partito dall’anestesista, che con alcune procedure avrebbe provocato una reazione a catena, fino all’amputazione dell’avambraccio.
Il legale del San Carlo di Paderno informa che la clinica si è attivata prioritariamente e sta proseguendo per assistere il paziente nei suoi percorsi clinici e terapeutici.
Sono tutt’ora in corso le procedure previste per i casi di questo tipo, sia per l’accertamento di ogni eventuale responsabilità sia per i conseguenti aspetti risarcitori, a cui la clinica contribuisce con la massima collaborazione e trasparenza.