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Italia, cresce il numero dei poveri che lavorano fulltime

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Poveri da non potersi permettere di avere una casa dignitosa, di fare la spesa tutte le settimane, di fare una breve vacanza ogni tanto, e nel contempo lavoratori full time: in Italia questa situazione tragica riguarda il 9% dei lavoratori, ovvero 5 milioni di persone.

Il quadro che emerge dalle tabelle Eurostat è drammatico e mostra come nel Paese il rischio povertà tra coloro che hanno un impiego a tempo pieno aumenti esponenzialmente.

Nel 2024 gli occupati con un reddito inferito al 60% di quello nazionale rappresentano il 9%, quando nel 2023 erano l’8,7%.

Non va meglio nemmeno ai lavoratori di almeno 18 anni occupati per almeno metà dell’anno, sia full time che part time, saliti a rischio povertà per il 10,2% rispetto al 9,9% nel 2023.

La povertà, spiega Eurostat, riguarda attualmente 5 milioni di lavoratori italiani che presentano difficoltà nel potersi permettere una serie di beni, servizi o attività sociali considerati essenziali per una qualità di vita adeguata.

In breve: 5 milioni di italiani che lavorano, delle 13 spese contenute nell’indicatore (come avere una casa riscaldata, fare almeno una vacanza di una settimana all’anno, far fronte a spese impreviste, fare un pasto con proteine ogni due giorni, avere connessione internet, avere almeno due paia di scarpe), non riescono ad affrontarne 5.

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