10 Febbraio 2025
Italia sempre più ignorante
Da una recente indagine condotta dall’OCSE su un campione di 160mila persone di 31 nazioni industrializzate, l’Italia, ahimè, si posizione al quartultimo posto per quanto riguarda le competenze di base, come la comprensione di un testo e la matematica.
Che il livello culturale del nostro Paese si sia abbassato era già abbastanza evidente, ma apprendere che solo il 35% degli italiani sia in grado di comprendere un testo, svolgere calcoli articolati e adattarsi efficacemente a situazioni impreviste, fa emergere un quadro sconsolante.
Precedendo solo Israele, Lituania, Polonia, Portogallo e Cile, l’Italia ha punteggi che non raggiungono nemmeno i valori medi stabiliti dall’organizzazione, evidenziando un fenomeno, l’analfabetismo funzionale, che stride con i secoli di cultura che ci hanno distinto nel mondo.
Secondo la classifica infatti in Italia circa il 28% della popolazione tra i 16 anni e i 65 anni è analfabeta funzionale, uno dei dati peggiori d’Europa.
L’analfabetismo funzionale non riguarda semplicemente la capacità di leggere e scrivere, bensì è relativo all’incapacità di comprendere e usare le informazioni che si incontrano nella vita di tutti i giorni, a causa delle non sufficienti abilità nella lettura e comprensione di un testo, e nel calcolo.
Questo dato si traduce nell’indebolimento di un intero Paese, che risulta così rallentato nell’innovazione e sempre meno competitivo.