11 Febbraio 2026
Italiani adulti, 7 su 10 aiutati dalla famiglia
Hanno tra i 35 e i 55 anni, sono a tutti gli effetti adulti, ma ancora non sono economicamente autonomi: per gli italiani la dipendenza dalla famiglia di origine resta un nodo difficile da sciogliere.
Il sondaggio Moneyfarm condotto su un campione rappresentativo di 604 persone tra i 35 e i 55 anni ha rivelato infatti che nonostante il 96% si percepisca come pienamente maturo, l’autonomia resta ancora un traguardo.
In Italia si diventa ufficialmente adulti a 27 anni passando attraverso step ben specifici, come il primo impiego stabile, l’uscita da casa per convivere o sposarsi, fino alla nascita del primo figlio.
Ma essere adulti, impiegati, e con famiglia, non significa necessariamente essere indipendenti anche economicamente: il 72% degli intervistati ha ricevuto almeno una volta nella vita adulta un aiuto finanziario importante, per comprare casa, un’auto o per le spese del matrimonio.
E ancora: 3 italiani su 10 hanno ricevuto contributi per spese ordinarie come le bollette di casa o la spesa, ma in molti casi anche per cure mediche (come il dentista).
L’importo complessivo degli aiuti supera i 19.800 euro ma con dei distinguo: se al Centro Nord si arriva a oltre 20mila euro, nel Centro Sud si resta sotto i 12mila euro.
Oltre all’aspetto economico, che non è irrilevante, c’è anche quello del sostegno quotidiano, visto che il 57% dei neo genitori riceve un supporto nella gestione dei figli dai nonni, tra preparazione di pasti, recupero pargoli all’asilo o a scuola, cura della casa e commissioni varie.
La presenza dei genitori per le fasce dei 35-55enni rappresenta un pilastro di welfare familiare notevole e va a compensare le criticità economiche che si affrontano oggi.
Ma forse, come fa notare qualcuno, quei genitori saranno forse gli ultimi a poter essere così utili per i propri figli: quasi la metà del campione intervistato teme infatti di non riuscire a fare lo stesso per i propri, di figli, quando sarà il momento.