16 Aprile 2021
La pica nel gatto: sapete cos’è?
È probabile che il vostro gatto nei sia affetto, ma non sapete che si chiama così.
La pica è il nome con cui si identifica un comportamento alimentare che vede il gatto (o il cane) mangiare volontariamente materiali non commestibili: parliamo ad esempio di corde, elastici, cavi lettrici, lettiera, plastica in generale, tessuti e piante.
Le cause della pica o picacismo sono spesso sconosciute, benché il più delle volte siano legate a un comportamento compulsivo.
Insomma, se il gatto non è anemico o non ha una malattia del fegato, è molto probabile che… si annoi.
Quindi noia, cambiamenti improvvisi di abitudini (trasloco in una nuova casa, rinnovo dell’arredamento, lavori di ristrutturazione in casa) o traumi (è stato aggredito da un altro gatto? O da un cane? O da un essere umano?), possono portare il micio a riversare il suo disagio ingerendo le cose più strane.
La suzione dei tessuti è molto tipica e nel contempo pericolosa: ingerire grossi quantitativi di lana o filamenti può infatti portare a blocchi intestinali, ma del resto anche l’ingestione della plastica o di piante tossiche sono comportamenti molto a rischio per la salute del nostro peloso.
Che fare? Bella domanda.
Una volta scongiurate patologie come malattie della pelle, parassiti, dolori, tiroidite, bisogna agire su altri fronti: aumentare le attività ludiche con nuovi giocattoli, nascondere piccoli premi in cibo in casa per stimolare il suo istinto di caccia, mettergli a disposizione un bel pratino di erba gatta, evitare rumori forti e aumentare l’interazione con lui.
Il picacismo non è facile da sconfiggere, ma con un po’ di pazienza e i consigli di un bravo veterinario esperto in materia, si può migliorare.