21 Giugno 2024
La polizia potrà leggere le nostre chat di whatsapp?
I ministri dei 27 Stati membri dell’Unione Europea hanno per il momento rinviato la decisione riguardo a Chatcontrol, la legge che, se approvata, obbligherà i sistemi di messaggistica più diffusi come Whatsapp, ad effettuare in automatico una scansione dei messaggi per individuare eventuale materiale pedopornografico.
Proposto dalla commissaria svedese degli Affari Interni Ylva Johansson nel 2022, il controverso provvedimento si chiamerebbe per la precisione CSAR, acronimo inglese per Regolamento sull’abuso sessuale dei minori, ma è stato poi ribattezzato dai politici e dai media Chatcontrol.
Il progetto prevede per l’appunto la scansione sistematica grazie all’Intelligenza Artificiale di messaggi inviati tra utenti di diversi sistemi di messaggistica, violando la crittografia end-to-end che garantisce la sicurezza di dati e privacy, con lo scopo di cercare contenuti a sfondo pedopornografico.
L’Italia si è subito dichiarata a favore all’introduzione di Chatcontrol, ma sono stati diversi i Paesi che hanno visto in questa legge uno strumento pericolosissimo di sorveglianza di massa, oltre che una violazione inaccettabile della privacy di ognuno.
Ma non solo: la tecnologia su cui si basa Chatcontrol è stata giudicata inaffidabile, in quando non garantirebbe di rilevare tutto il materiale illegale, disattendendo così il principio di lotta al crimine, e addirittura portando ad accusare ingiustamente utenti innocenti.
Lo scorso maggio si era arrivati a un compromesso che prevedeva l’esclusione dei file audio dal setaccio digitale e quindi la possibilità di scansionare solo i contenuti visivi e i link trasmessi, ma questo non è bastato a convincere tutti quei Paesi contrari, tra cui la Germania; si attendono quindi ulteriori negoziazioni tra gli Stati membri.