Nel Queensland, in Australia, sono molto frequenti i music festival, dove circola, assolutamente illegale, droga da party.
Il Ministro della Sanità Yvette D’Ath, che segue il fenomeno, ha dichiarato che, pur ribadendo l’illegalità del consumo, al fine di tenere i consumatori informati su cosa stanno assumendo, procederà a implementare dei rigidi controlli durante i quali verranno testate le pillole di droghe illegali.
La droga fa male e non assumetela, ma se lo fate che almeno sia di qualità e possibilmente non letale, questo in sintesi il messaggio del ministro.
I ragazzi che sottoporranno la loro “dose” al test avranno il cellulare spento, per non permette al ministero di identificarli, e i tecnici del laboratori provvederanno in via riservata ad allertare chi detiene pillole che contengono sostanze sconosciute o adulterate con eccipienti pericolosi.
È importante ovviamente ricordare che ogni tipo di droga è pericolosa e può essere letale anche alla prima assunzione, e che questa iniziativa è volta a limitare i danni.
E se nel gergo dei pusher la droga in genere viene definita “shit” o merda, un motivo ci sarà.
