24 Gennaio 2025
L’azienda che vuole riportare in vita i mammut
Colossal Biosciences è una start up di biotecnologia e ingegneria genetica americana che sta sviluppando un ambizioso progetto: la de-estinzione degli animali estinti, come il mammut, la tigre della Tasmania e il dodo.
L’idea inizia a concretizzarsi un paio di anni fa e grazie ai significativi progressi in un breve lasso temporale, la Colossal Biosciences si è guadagnata non solo una impressionante credibilità, ma soprattutto l’interesse dell’intero mondo della finanza, raccogliendo oltre 200milioni di dollari di investimenti e una valutazione da oltre 10 miliardi nel terzo round di finanziamento.
L’obiettivo è di riportare in vita specie estinte, per aumentare e ripristinare la biodiversità sulla Terra, ma a dirla tutti gli investitori riescono a vedere ben oltre e hanno valutato estremamente interessanti le ricadute del progetto, sia nel settore della salute, che della fertilità e della lotta all’inquinamento.
Come racconta Ben Lamm, il Ceo della Colossal Bioscineces, l’approccio scelto per riportare in vita le specie estinte prevede innanzitutto la mappatura del loro DNA, che verrà poi comparato con quello dei loro parenti più prossimi che sono ancora in vita, e che verrà infine ricostruito grazie all’utilizzo di strumenti di editing genetico molto all’avanguardia.
L’embrione ottenuto verrà impiantato in una madre surrogata e non resterà che attendere il termine della gravidanza per vedere il risultato.
Le specie a cui stanno attualmente lavorando gli scienziati sono il mammut lanoso, la tigre della Tasmania e il dodo; per i primi due l’iter è già in fase molto avanzata, tanto che si parla del primo esemplare di mammut entro il 2028.
I dubbi e le perplessità circa l’intero progetto ovviamente non mancano: cosa se ne faranno ad esempio dei nuovi mammut? Dove verranno cresciuti? Verranno realizzate zone con protocolli di biosicurezza alla Jurassic Park?
In questo ultimo caso la celebre saga non depone decisamente a favore del risveglio degli animali estinti!
Da Colossal Biosciences fanno sapere che il mammut verrà sicuramente reintrodotto nel suo ambiente naturale, la tundra artica, benché a causa del riscaldamento globale oggi risulti sempre più ridotta.
Mancando da decine di migliaia di anni, quali saranno gli impatti? Come riuscirà a sopravvivere in un habitat diverso rispetto a quello in cui in origine è nato? E soprattutto, quali cambiamenti una reintroduzione di questo livello comporterà sull’intero ecosistema?