Protagonista di una curiosa esperienza in cucina è una donna di Varese, che ha raccontato che, mentre stava pulendo un carciofo, il vegetale le è letteralmente esploso in mano.
“In realtà era un cuore di carciofo – ha precisato la donna, professionista del settore sanitario – di quelli che vendono freschi, già confezionati e già grossolanamente mondati. Ho iniziato a incidere le foglie alla base, per arrivare a dove è più chiaro, ma al secondo taglio il carciofo ha fatto una scintilla, emettendo un rumore di scoppio e rilasciando un filo di fumo e un segno di fuliggine sul coltello. Si è sentito lo stesso odore che lasciano nell’aria i petardi dopo il carnevale. Per carità, nulla di grave, senza danno alcuno, ma onestamente un pochino perturbante”.
Alla bizzarra esperienza, per quanto inquietante, c’è una spiegazione scientifica: il carciofo infatti potrebbe essere esploso per colpa del nitrato di ammonio, un composto chimico spesso utilizzato come fertilizzante per le colture e non solo.
Si tratta di un componente attivo del cosiddetto ghiaccio istantaneo, impiegato anche per produrre esplosivi; di per sé il fatto non ha provocato danno alcuno, solo un po’ di stupore e di spavento, ma è bene ricordare che il nitrato di ammonio, qualora fosse stata la causa, è una sostanza tossica che non deve essere ingerita.
Il caso non è comunque isolato, già nel dicembre del 2013 a Olgiate, in provincia di Lecco, un’altra donna aveva denunciato ai carabinieri lo scoppio di un carciofo comprato al supermercato.
Le forze dell’ordine notarono in quel caso dei segni di bruciatura sull’ortaggio, ma l’episodio rimane ancora oggi un mistero.
