La crisi sanitaria in atto inizialmente ha fatto miracoli per l’ambiente, ma ora guanti e mascherine usa e getta stanno iniziando a sporcare l’oceano e alcune foto pubblicate in rete stanno facendo discutere.
Le persone che in tutto il mondo sono state incoraggiate a indossare maschere DPI per proteggersi dal coronavirus, senza però un chiamo modo sul come smaltire le mascherine correttamente.
Maschere e guanti hanno quindi iniziato a sporcare le strade nelle ultime settimane e ora i DPI monouso si stanno facendo strada verso i nostri oceani.
Sembrava quindi stessimo compiendo passi da gigante in termini di inquinamento degli oceani, con gli scienziati ottimisti che prevedevano il ripristino entro il 2050, cosa che non accadrà se i DPI usa e getta continuano a essere scartati in questo modo.
L’organizzazione no profit Opération Mer Propre frequentemente raccoglie rifiuti lungo la Costa Azzurra e ha sollevato preoccupazioni dopo aver pubblicato le foto su Facebook di ciò che ha trovato:
“Operazione COVID19 questa mattina… ecco le prime maschere usa e getta arrivate nel Mediterraneo…!”
Le maschere hanno una durata stimata di 450 anni nell’ambiente naturale, rendendole “vere e proprie bombe a tempo ecologiche” secondo gli esperti e questo problema pare non si sia verificato solo nel Mediterraneo: molte maschere infatti sono state trovate anche sulle spiagge dell’Asia.
Vi pubblichiamo altre immagini a riguardo, diteci cosa ne pensate come sempre nei commenti sotto l’articolo, dicendoci la vostra a riguardo.
