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L’Italia è tra i Paesi più longevi al mondo

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Con un’aspettativa di vita salita a 83,4 anni, l’Italia si conferma uno dei Paesi più longevi al mondo: ma siamo sicuri che sia una buona notizia?

Perché se è vero che si vive di più, l’invecchiamento della popolazione richiede maggiori e più efficaci soluzioni sanitarie e sociali da non trascurare: ad aumentare infatti sono anche le patologie tipiche della vecchiaia, come i tumori e le malattie cardiovascolari, oltre al fenomeno della multimorbilità, ovvero 2 o più patologie presenti sulla stessa persona simultaneamente.

I progressi fatti nel corso dei secoli circa la riduzione della mortalità infantile sono alla base dell’aumento della longevità media, così come l’istituzione dopo il 1978 di un sistema sanitario universalistico nell’accesso alle cure.

Ma di contro l’aumento di patologie cronico-degenerative tipiche dell’età anziana getta un’ombra importante sul traguardo raggiunto: si vive di più, ma come?

I tumori sono passati dal 2-3% dei decessi alla fine del XIX secolo al 26,3% nel 2023, mentre la malattie cardiovascolari sono passate dal 6-8% al 30%, diventando la principale causa di morte dalla seconda metà del novecento in poi.

Più vecchi, ma più bisognosi di cure. E forse anche più soli.

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