24 Gennaio 2024
L’orologio dell’apocalisse segna 90 secondi a mezzanotte
Esiste un orologio che dal 1947 misura il tempo che resta all’umanità prima di arrivare al cataclisma globale, alla fine del mondo, alla mezzanotte del tempo.
Il compito di aggiornarci sull’avanzamento delle lancette sul Doomsday Clock è stato affidato al Sabs, Bulletin of the Atomic Scientist’s Science and Security Board, il consiglio di esperti fondato da Albert Einstein e formato anche da premi Nobel che, a seconda delle valutazioni degli eventi che interessano il pianeta, impostano l’orologio.
Dalla sua messa in funzione l’orologio è stato aggiornato ben 25 volte, 8 delle quali è stato spostato indietro e 17 invece in avanti; il 1991 è stato l’anno in cui la mezzanotte è stata più lontana (17 minuti), mentre oggi, complici le guerre in corso, la dipendenza dalle armi nucleari, la disinformazione, le crisi economiche, i cambiamenti climatici e le minacce biologiche e artificiali, le lancette sono solo a 90 secondi dalla fine del mondo.
Gli esperti spiegano che l’umanità continua ad affrontare un livello di pericolo senza precedenti e che leader e cittadini del mondo dovrebbero considerare questo ipotetico conto alla rovescia come un avvertimento a cui rispondere con urgenza.
In particolare sono 3 i Paesi che, in quanto principali potenze mondiali, dovrebbero avviare dialoghi seri su ciascuna delle minacce globali presenti, assumendosi la responsabilità del pericolo che tutti ci troviamo a dover affrontare (e magari contribuendo a salvare il mondo dalla catastrofe), e questi 3 stati sono, manco a dirlo, Stati Uniti, Cina e Russia.