L’accusa arriva da tre eurodeputati, passati dai 5Stelle ai Verdi, che hanno presentato un’interrogazione contro la nomina dell’ex ministro degli Esteri Di Maio a inviato speciale per l’Unione Europea per il Golfo.
Piernicola Pedicini, Ignazio Corrao e Rosa D’Amato, avrebbero così scritto al Consiglio UE chiedendo chiarimenti sui requisiti in base ai quali si sarebbe ritenuto idoneo Di Maio all’incarico, visto che l’ex ministro avrebbe a malapena quelli per poter fare uno stage.
Rappresentare l’Europa in un’area così complessa e strategica come quella dei Paesi del Golfo, si legge nell’interrogazione, non è uno scherzo; visto che per ricoprire un servizio europeo di azione esterna occorrono un diploma universitario e dai 3 ai 6 anni di esperienza professionale rilevante, ci si chiede com’è possibile che Di Maio abbia scalzato candidati che vantano, a differenza sua, lauree, competenze, la conoscenza di diverse lingue e anni di esperienza nel campo diplomatico.
