6 Novembre 2023
L’uso dello smartphone riduce gli spermatozoi
Pare che negli ultimi 50 anni la quantità degli spermatozoi si sia più che dimezzata negli uomini di tutto il mondo: sciopero? Ebbene no, l’allarmante notizia che arriva dal team dell’Università di Ginevra in collaborazione e con l’Istituto svizzero di Sanità pubblica e tropicale, riguarda un calo della fertilità maschile a livello globale, rilevata già nel 2017 in Europa, Australia e Nord America, seguita da Sudamerica, Asia e Africa.
Le ragioni di questo fenomeno sono da ricercarsi principalmente in cattivi stili di vita, dove fumo, abuso di alcol e sedentarietà rendono gli spermatozoi più deboli, oltre che sull’inquinamento ambientale (quello provocato dall’uomo, per intenderci… ), ma il team ha dimostrato che a peggiorare la qualità dello sperma è l’utilizzo dello smartphone.
Pare infatti che le radiazioni elettromagnetiche emesse dai dispositivi abbiamo degli effetti negativi sulla qualità degli spermatozoi, sia in termini di numero totale degli stessi, che in motilità e in morfologia.
Alla luce di questa analisi, la OMS afferma che per concepire un bambino un uomo impiegherà più di un anno, se la sua concentrazione di spermatozoi è inferiore a 15 milioni per millilitro.
Insomma: ci stiamo forse estinguendo?