Una bambina inglese di 9 anni, Sophia, è stata trasportata con urgenza in ospedale a causa di un forte mal di pancia accompagnato da episodi di vomito.
Dopo un’accurata visita al Norfolk and Norwich University Hospital, l’incredibile diagnosi: quella che sembrava una indisposizione gastrointestinale, in realtà era il risultato della Sindrome di Raperonzolo, un disturbo del comportamento di tipo compulsivo che ha come caratteristica principale, quella di mettere in bocca i capelli per mangiarseli.
Sophia, in sintesi, aveva nello stomaco una palla di capelli che aveva letteralmente consumato parti del suo intestino.
La bambina, come raccontano i genitori, aveva iniziato a strapparsi i capelli e a mangiarli all’età di 18 mesi, abitudine che aveva mantenuto per tutta l’infanzia nonostante i tentativi della madre di fermarla con ogni stratagemma.
Olio sui capelli, guanti speciali per evitare che riuscisse a strapparseli e molta pazienza non hanno impedito alla bambina di continuare questa pratica, fino all’età di 4 anni quando, gravemente ammalata, vomita una palla di capelli.
Sophia smette di mangiarsi i capelli per diversi mesi, lasciando presagire che forse, quella brutta abitudine, non faceva più parte dei suoi rituali per addormentarsi.
Ma all’età di 9 anni di nuovo l’incubo: mal di pancia, vomito e svenimenti.
La bambina aveva ricominciato a mangiare i capelli di nascosto e aveva accumulato nella pancia una palla grande quando lo stomaco.
Per rimuovere l’incredibile ammasso di capelli i chirurghi hanno impiegato 4 ore, scongiurando una fatale sepsi, e dopo dodici giorni di ricovero Sophia è tornata a casa, apparentemente libera dalla Sindrome di Raperonzolo.
“Sulla Sindrome – ha dichiarato la madre alle tv locali – non si hanno molte informazioni, perché ciò che la provoca sembra un gesto del tutto innocuo. Siamo stati fortunati con Sophia, se non l’avessimo portata in ospedale avrebbe avuto la sepsi e poi chissà cosa sarebbe potuto succedere”.
