2 Aprile 2024
Mangia pancetta poco cotta, vermi nel cervello
Un uomo di 52 anni della Florida lamentava da tempo forti mal di testa che non riusciva a sconfiggere con i normali analgesici; inizialmente aveva chiesto aiuto al proprio medico, poi, dopo che nemmeno i farmaci per l’emicrania si erano rivelati efficaci, si è sottoposto a una Tac al cervello, scoprendo l’inaspettato.
L’esame infatti ha rivelato varie cisti ripiene di liquido, facendo pensare i medici di essere di fronte a una rara condizione neurologica chiamata cisti neurogliali congenite.
Ricoverato in un ospedale di Orlando, il 52enne è stato quindi visitato da un neurochirurgo e sottoposto a ulteriori esami di laboratorio, che hanno rivelato che le cisti in realtà erano larve parassite di tenia che si erano insediate nel cervello.
Cosa poteva aver provocato l’infestazione, visto che l’uomo non era mai stato in zone ad alto rischio e nemmeno aveva avuto contatti diretti con maiali o abitato zone con scarse condizioni igienico sanitarie?
Il mistero è stato risolto dallo stesso 52enne, quando ha ammesso di aver consumato pancetta poco cotta per buona parte della sua vita: molto probabilmente l’uomo, mangiando carne di maiale infetta, ha contratto una tenia intestinale che poi ha espulso con le feci e reintrodotto nel proprio organismo a causa di un improprio lavaggio delle mani.
L’esposizione alle larve ha provocato una cisticercosi, ovvero un’infezione parassitaria dei tessuti (in questo caso quello del cervello) che è tipica di quando si ingeriscono delle uova di tenia da feci di soggetto con tenia: insomma, l’uomo si è autoinfettato con le proprie feci, lavandosi male le mani.
Le zone predilette da questo tipo di parassita sono, ahimè, il bulbo oculare e il cervello, ma si può trovare anche nel fegato, nella milza, nei muscoli, nei polmoni e addirittura nel cuore.
Il 52enne, che dubitiamo mangerà di nuovo pancetta, è stato curato con steroidi e agenti antiparassitari.