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14 Dicembre 2020

Mastercard e Visa escludono Pornhub dai loro servizi di pagamento

Mastercard e Visa hanno annunciato lo scorso giovedì di ritirare i loro servizi dal famoso sito di video per adulti: PornHub.

Questo è avvenuto dopo che il giornalista del New York Times Nicholas Kristof ha pubblicato un articolo dove accusava PornHub di ospitare video contenenti stupro, ragazze minorenni e donne filmate di nascosto.

“Da oggi l’uso delle nostre carte su PornHub verrà interrotto”, così ha un portavoce di Mastercard:

“La nostra indagine negli ultimi giorni ha confermato le violazioni dei nostri standard che vietano i contenuti illegali sul loro sito. Di conseguenza e in conformità con le nostre politiche, abbiamo incaricato le istituzioni finanziarie che collegano il sito alla nostra rete di terminare l’accordo. Inoltre, continuiamo a indagare su potenziali contenuti illegali su altri siti web per intraprendere l’azione appropriata”.

Anche Visa oltre a Mastercard sospenderanno l’uso dei propri servizi su Pornhub e sospenderanno l’elaborazione dei pagamenti tramite la rete dell’azienda.

L’articolo del Times, ha parlato con una donna vittima di abusi sessuali e filmata dall’età di nove anni. I video ancora oggi vengono condivisi su PornHub e vengono ricaricati subito dopo la cancellazione.

Dopo l’accaduto, il sito ha implementati ampi cambiamenti permettendo solo agli utenti verificati di caricare contenuti e nessuno potrà scaricare i video. Promettono inoltre di rafforzare il suo team di moderazione.

Dopo la decisione di Visa e Mastercard, PornHub ha risposto:

“Queste azioni sono eccezionalmente deludenti, poiché avvengono solo due giorni dopo che Pornhub ha istituito le misure di salvaguardia di più ampia portata nella storia della piattaforma generata dagli utenti”

E continua:

“Agli utenti non verificati è ora vietato caricare contenuti: una politica che nessun’altra piattaforma ha messo mai in atto, incluso Facebook, per cui segnalati sul sito blu 84 milioni di casi di materiale pedopornografico negli ultimi tre anni, contro i 118 casi accaduti su PornHub sempre nella stessa durata di tempo.

In attesa di sapere come andrà a finire, al momento la situazione attuale è questa e chissà, se anche su altri siti le due aziende si distaccheranno annullando ogni tipo di accordo.

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