Camorristi, rapinatori, parcheggiatori abusivi, lavoratori in nero, ma anche persone con la Ferrari in garage, la barca in porto, una lista imbarazzante di appartamenti, addirittura una persona con autonoleggio e 27 auto, un titolare di una scuola da ballo e un padre di famiglia con figli a carico come se piovesse (inesistenti).
Parliamo di quasi 5000 individui che percepivano regolarmente il reddito di cittadinanza senza averne diritto.
Nella maxi operazione per sventare una colossale truffa ai danni dello Stato, sono finiti cittadini di Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata, per un importo complessivo pari a quasi 20 milioni di euro (48 milioni se si considera il periodo 2019-2021).
E nel lungo elenco delle forze dell’ordine, si scoprono personaggi al limite del paradossale, come pusher, contrabbandieri di sigarette, scippatori di anziani, fino ad arrivare al finto spazzino che, dotato di ramazza, rapinava le sue vittime alla mattina presto, sul tragitto casa-lavoro.
E se vi sembrano inquietanti i nomi dei tanti mafiosi e relativi famigliari, aspettate di conoscere il caso del 46enne di Castellammare di Stabia, che ha finto di essere bulgaro con tanto di accento straniero e documenti falsi, o quello del 41enne ai domiciliari, o del padre di famiglia con ben sei minori a carico (inventati).
