Era il 28 luglio del 2024 quando al pronto soccorso dell’ospedale di Patti, Messina, vennero impiegati cartone e scotch per bloccare una caviglia fratturata in mancanza del tradizionale gesso e stecche.
Il padre della vittima, un giovane arrivato per le cure di una frattura al perone, denunciò il fatto e pubblicò su Facebook l’immagine della gamba ingessata con il cartone.
La responsabile del pronto soccorso subì una procedura disciplinare da parte dell’Asp di Messina e una multa da 200 euro, mentre il pronto soccorso finì nell’occhio del ciclone, tanto da far intervenire anche il presidente della Regione Renato Schifani.
Oggi, a distanza di anni, il tribunale del lavoro ha annullato la sanzione per vizio di forma, dando ragione al medico.
