16 Febbraio 2026
Milano Cortina, preservativi esauriti al Villaggio Olimpico
Diverse migliaia di preservativi con tanto di logo olimpico erano stati messi a disposizione gratuita degli atleti ma, come riposta il quotidiano La Stampa, ancora prima di arrivare a metà dei Giochi invernali sono andati a ruba.
La distribuzione dei preservativi è prassi consolidata, sia per la prevenzione che per il buonsenso, ma se è pur vero che i 15mila dispositivi per 2800 atleti parrebbe un’esagerazione, va detto che molti dei gadget con logo delle Olimpiadi sarebbero stati sottratti per essere rivenduti su siti di acquisti di seconda mano (con precisazione “ovviamente intonsi”).
Basta infatti una rapida ricerca per trovare la scatolina gialla di cartone della Regione Lombardia a 105.70 euro, come memorabilia.
La prima fornitura di preservativi era stata messa a disposizione dalla Fondazione Milano Cortina: dei 18mila pacchetti, ne sono andati esauriti 15mila maschili (cioè tutti) con consumo giornaliero da 3 a 5.
Resterebbero nei distributori parte dei 3mila femminili.
Lunedì (ieri ndr) ne sono stati consegnati altri 5mila per sopperire la domanda.
Italians do it better?
Fermi tutti, a Rio i preservativi erano stati 450mila, 100mila invece per i giochi di Sochi (Vancouver) e 10mila in più a Pyeongchang.
In generale, dopo la prima volta ai giochi di Seul nel 1988, la distribuzione gratuita di preservativi ha come scopo principale quello della promozione della prevenzione e della salute sessuale anche tra gli atleti, ma come altri oggetti dei Giochi (come le divise di tedofori e volontari) sono diventati negli anni veri e propri gadget da collezione.
Qualcuno, in ogni caso, li avrà pur usati per il loro scopo!