Il sesso è bello se è trasgressivo, accende la passione, amplifica l’adrenalina e regala un’esperienza indimenticabile.
Con questo assunto si spiega il successo di una nuova (ma nemmeno poi tanto) tendenza che si chiama Mile High Club, secondo la quale avere rapporti sessuali in volo, nei bagni o nelle cuccette riservate al personale è un plus.
Da un’inchiesta condotta dal Corriere della Sera nel corso di 10 anni, coinvolgendo 40 viaggiatori, 500 aerei su 250 rotte per 1500 ore di volo e un milione di km percorsi, emergono dati interessanti.
Che si tratti di giovani, single, coppie, viaggiatori abituali, persone in viaggio sole ma sentimentalmente impegnate, l’aereo è uno spazio isolato, lontano dallo stress quotidiano, e quindi il luogo per eccellenza dove poter sperimentare la trasgressione.
Non è un caso che anche molti contenuti per adulti su piattaforme come OnlyFans siano ambientati in aereo.
Ma attenzione, non si tratterebbe semplicemente di un lo famo strano, bensì il sesso in alta quota rappresenterebbe la realizzazione di un modo di essere fortemente trasgressivo, anomalo, libero e adrenalinico.
Il solo rischio di essere sorpresi mentre si fa sesso nel bagno di un aereo, per esempio, è motivo sufficiente per accendere la libido e vivere l’erotismo in maniera decisamente spinta, eccitante.
Il fatto poi di essere in una sorta di non luogo, sospesi sul mondo e lontani dai suoi ritmi, attraversando spesso più fusi orari, si inserisce in una condizione molto affine a quella che si sperimenta con l’innamoramento, quando nulla importa se non l’oggetto dell’amore.
Quindi ora in aereo il tempo si inganna leggendo, dormendo, mangiando, guardando un film e… facendo sesso!
