Nel pomeriggio di giovedì scorso un forte boato è stato avvertito dagli abitanti dell’isola d’Elba e dalle persone che si trovavano lungo la costa della penisola, da Grosseto e Livorno.
Si è trattato di un rumore potente, che in alcuni casi ha fatto tremare i vetri delle finestre delle abitazioni, e subito qualcuno ha pensato al terremoto, ipotesi avanzata anche dal presidente della regione Toscana Eugenio Giani, allertato dalla Protezione Civile.
Ma è stata la stessa Protezione Civile a smentire la causa del boato, avvallata dai dati dell’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che non ha rilevato alcun terremoto in zona.
A provocare il forte rumore, secondo gli esperti, potrebbe essere stato il passaggio di un meteorite, “un bolide entrato in atmosfera”, il cui boato si è avvertito per decine di chilometri di distanza, perfino in Corsica.
La stazione sismo-acustica installata dalla Fondazione Parsec e dall’Università di Firenze al campo sportivo di Seccheto nel comune di Campo nell’Elba avrebbe registrato infatti dati che riferiscono un movimento a grandissima velocità in contemporanea al suono, proveniente dal cielo e diretto verso Sud.
Già nel 2019 si era avvertito un boato analogo, ma quello di quest’anno è stato 10 volte più forte rispetto a tutti gli eventi catalogati nel passato, tanto da saturare i sensori infrasonici, come si legge in un primo rapporto congiunto tra Istituto Geofisico Toscano e Università degli Studi di Firenze.
Ma più nel dettaglio, il segnale registrato si sarebbe originato in atmosfera da una sorgente estremamente energetica a sud di Montecristo; non ci sarebbe stato un impatto a terra, come dimostrano i sismografi rimasti immobili.
Si esclude invece il passaggio di un qualche aereo a velocità sostenuta, come confermato dall’Aeronautica Militare che ha precisato che nessun boom sonico si è verificato nei cieli della Toscana.
Rimane quindi, oltre alla paura, il mistero.
