Il ministero dei trasporti italiano guidato da Matteo Salvini, stando alle anticipazioni date dal vice ministro alle infrastrutture e trasporti Galeazzo Bignami, avrebbe intenzione di aumentare le multe stradali, proporzionandole al reddito di chi viola il codice della strada.
L’Italia sarebbe quindi pronta alla svolta sugli esempi di Svizzera, Finlandia e Norvegia, dove le sanzioni sono commisurate al reddito, se si è ubriachi si prevede sequestro del veicolo, ritiro della patente e arresto, e l’eccesso di velocità non pagato subito può superare i 1000 euro.
Il sistema, ha sottolineato Bignami, dovrebbe fungere da deterrente, e potrebbe includere, come già avviene all’estero, l’impossibilità di fare ricorso per aspetti burocratici.
