Il progetto era già trapelato qualche anno fa, ma ora con la promessa trumpiana di sbarcare su Marte, Elon Musk torna alla ribalta con l’idea di bombardare con le atomiche il pianeta rosso per scaldarlo e renderlo abitabile.
Quello di colonizzare Marte è un obiettivo a lungo accarezzato dal tycoon, che in maniera piuttosto laconica annuncia su X “Nuke Mars” ovvero nuclearizzare Marte.
Secondo i suoi piani le testate nucleari andrebbero indirizzate ai poli del pianeta, al di sotto dei quali è noto vi sia un giacimento di acqua, affinché, per effetto dell’esplosione, venga liberata nell’atmosfera marziana una grande quantità di vapore acqueo e anidride carbonica, due potenti gas serra.
In questo modo l’atmosfera si riscalderebbe, rendendo così possibile una colonizzazione umana (che Musk ha già ovviamente organizzato programmando l’invio di esseri umani a bordo dei suoi razzi Super Heavy).
Gli scettici fanno presente che la quantità di CO2 presente su Marte non sembrerebbe affatto sufficiente per raggiungere l’obiettivo del tycoon, ma che anzi la situazione potrebbe addirittura sfuggire di mano peggiorando.
L’esplosione di bombe atomiche infatti potrebbe scatenare un lungo inverno nucleare, con particelle di polvere e detriti proiettati nell’atmosfera a bloccare i raggi solari, riducendo così ancora di più le già rigide temperature.
Musk sembra però non ascoltare affatto le critiche arrivate dalle diverse comunità di astrofisici e avrebbe già preparato i piani per i bombardamenti, l’invio degli equipaggi e le immancabili t-shirt di propaganda.
