12 Febbraio 2026
Mutande smart per analizzare le flatulenze
Chi l’ha detto che le flatulenze siano solo motivo di imbarazzo e disagio?
I gas intestinali sono il risultato di un processo fisiologico fondamentale all’interno del tratto digestivo e possono rivelare informazioni preziose circa lo stato di salute del microbio umano e dell’attività microbica.
Il vero problema, semmai, è come analizzare questi gas che, nella vita reale, sono più frequenti di quanto si immagini.
Poiché fino a oggi le tecniche di analisi delle flatulenze erano invasive, costose e poco praticabili, un team di ricercatori dell’Università del Maryland ha sviluppato le Smart Underwear, le mutande intelligenti.
Si tratta del primo dispositivo indossabile quotidianamente in grado di monitorare non solo la produzione di gas intestinali, ma anche di analizzarne i contenuti.
Solo così, e in maniera assolutamente non invasiva, è possibile conoscere la frequenza delle flatulenze, la loro composizione e lo stato di salute del sistema digestivo.
Normalmente i gas intestinali sono composti da idrogeno, anidride carbonica e azoto, ma ci sono alcune persone che producono anche metano.
I gas derivano dalla fermentazione di alimenti come i carboidrati non digeribili e alcune fibre alimentari, e sono un vero e proprio indicatore biologico prodotto esclusivamente dai microbi intestinali.
La possibilità di conoscere la loro esatta composizione significa poter disporre di un quadro preciso dell’attività fermentativa del microbioma in tempo reale.
Le mutande infatti, molto discrete e confortevoli, si agganciano alla biancheria intima personale tramite bottoni a pressione e sono dotate di sensori elettrochimici in grado di rilevare la concentrazione di idrogeno nei gas intestinali 24 ore su 24.
Dai primi test effettuati su un grippo di adulti sani che hanno indossato le mutande smart per una settimana, è emerso che gli adulti producono in media 32 flatulenze al giorno, con variazioni che vanno da un minimo di 4 a un massimo di 59 flatulenze.
I ricercatori, oltre alle mutande, hanno quindi avviato il progetto Atlante delle Flatulenze Umane, una sorta di grande archivio sui modelli di flatulenza diurni e notturni, correlati ad alimentazione e abitudini di vita, oltre ad altri parametri fisiologici.
Obiettivo dell’Atlante è fornire delle linee di base oggettive per la fermentazione microbica intestinale, utili per capire come interventi dietetici, probiotici e prebiotici siano in grado di modificare l’attività del microbioma.