23 Gennaio 2026
New York, a cena con i chatbot
Una cena a lume di candela è sempre allettante, ma se il nostro commensale fosse un chatbot?
Esiste una app che si chiama EVA AI che permette ai propri utenti di costruire un legame affettivo con un partner virtuale, andandoci addirittura a cena.
Follia?
Dipende da come la si guarda.
Secondo l’azienda infatti ormai 1 uomo su 3 e 1 donna su 4 di età inferiore ai 30 anni hanno stabilito una relazione (qualcuno assicura perfino amorosa) con un chatbot, ovvero un partner virtuale.
Il dato fa capire quanto il fenomeno delle relazioni virtuali sia diffuso.
A New York sta per aprire The World’s First AI Dating Café, un locale rivolto proprio a coloro che hanno costruito un legame affettivo con la propria intelligenza artificiale.
Data di apertura e posizione non sono ancora stati rivelati ma pare vi siano già parecchie prenotazioni e l’interesse al riguardo sta aumentando.
Come funzionerà?
Intanto occorre scaricare l’app EVA AI, creare un compagno o una compagna virtuale (un chatbot), e iscriversi alla lista d’attesa sul sito ufficiale.
Una volta confermato l’appuntamento, ci si reca al ristorante, ci si siede, si ordina da mangiare e da bere e si dialoga amabilmente (si fa per dire) con il proprio chatbot.
Alle critiche arrivate circa la tristezza di vedere persone sedute a cena davanti a uno schermo, gli ideatori del ristorante rispondono dicendo che oltre a essere un originale esperimento sociale, l’appuntamento con il proprio chatbot potrebbe rivelarsi un’opportunità per conoscere altre persone (fisiche).
Sarà vero?