19 Novembre 2024
Non più di 10 minuti sul water, ecco cosa si rischia
Quello sul water, inutile negarlo, è per tanti il momento più intimo e rilassante di tutta la giornata, quando nessuno può disturbarci e siamo lontani da occhi indiscreti.
Eppure, anche qui si nascondono insidie.
Da quando ci sono i devices come cellulari e tablet, le sedute sul water si sono prolungate parecchio ma, come suggeriscono i medici, questa è una pessima abitudine per le conseguenze che comporta, tra cui prolasso emorroidario, prolasso rettale, e incontinenza.
La patologia più frequente osservata è la malattia emorroidaria, ovvero una dilatazione eccessiva delle vene situate nella parte finale del canale rettale, che perdono la capacità di restare nella loro sede naturale e prolassano verso l’esterno, al di fuori dell’ano.
“Quando si resta seduti sul water – osserva Lai Sue, chirurgo colon rettale della University of Texas Southwestern Medical Center – la seduta ovale comprime i glutei, mantenendo il retto in una posizione più bassa rispetto a quando si è seduti su una sedia. Per effetto della gravità che tira verso il basso, la pressione aumenta e influisce negativamente sulla circolazione sanguigna, che diventa unidirezionale. Questa situazione aumenta la pressione sanguigna nella delicata zona dell’ano, aumentando il rischio di prolasso”.
I consigli degli esperti sono presto detti: dimenticate fuori dal bagno telefoni, riviste e libri, non restate sul water per oltre 10 minuti e, in caso di difficoltà di evacuazione, agite su altri fronti, come aumentare attività fisica, idratarvi di più, mangiare cibi ricchi di fibre.
Insomma, mai una gioia!