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Non si usano i pc del lavoro per i porno!

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Il 5% degli inglesi che utilizzano dispositivi di lavoro, impiega gli stessi per guardare contenuti pornografici.

Questo è quanto è emerso da un sondaggio condotto su 2000 persone dipendenti di una società di servizi che hanno ricevuto smartphone, tablet e computer per poter svolgere il loro lavoro anche a distanza.

Circa un terzo di essi avrebbe addirittura confessato di aver impiegato nell’ultimo periodo dalle 2 alle 4 ore di ogni giornata lavorativa su piattaforme porno, mentre un 20% di averci trascorso dalle 4 alle 8 ore (insomma, una giornata intera decisamente impegnativa… ).

Coloro che non guardano porno non si comportano meglio: il 17% ha navigato sui social e il 15% ha trascorso buona parte del tempo in chat con amici e amiche.

Solo un 5% pare abbia giocato d’azzardo.

Quello che non si aspettavano alla fine del sondaggio, era la notizia che il datore di lavoro avesse la possibilità di verificare perfettamente quanto è stato il tempo impiegato per lavorare e quanto per fare altro (e cosa).

Molte aziende installano a tal proposito dei sw in grado di monitorare quel che il dipendente fa con il dispositivo e benché qualcuno abbia cercato di aggirare i sistemi accedendo a server VPN, alla fine è stato smascherato.

Insomma, uomo avvisato…

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