L’orologio dell’Apocalisse segna idealmente quanto tempo manca alla fine del mondo e a gestirlo con estrema precisione e puntualità sono gli scienziati del Bullettin of Atomic Scientists, una rivista che si occupa di tematiche legate alla sicurezza mondiale.
Ogni anno è affidato a loro il compito di muovere le ideali lancette: in avanti in caso vi siano eventi o previsioni catastrofiche, o indietro qualora si siano scongiurati rischi mondiali.
Quest’anno gli scienziati hanno spostato le lancette in avanti di 4 secondi, portando così la distanza alla famigerata mezzanotte a soli 85 secondi (un indice simbolico del rischio di catastrofe globale).
Più i secondi che mancano alla mezzanotte sono pochi e più l’umanità si avvicina all’estinzione, detto in parole povere.
Ideato nel 1945 dagli ex fisici del Progetto Manhattan, il programma americano per la bomba atomica, dopo il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki, l’orologio dell’Apocalisse in origine considerava la mezzanotte una guerra atomica in grado di annientare il mondo.
Nel corso degli anni sono subentrati sempre più fattori come la crisi climatica, le pandemie, le guerre, le minacce nucleari e il connubio tra Intelligenza Artificiale e tecnologie militari.
Nel 1947, agli inizi della Guerra Fredda, le lancette erano state fissate a 7 minuti dalla mezzanotte e il momento in cui sono state più lontane dall’Apocalisse è stato nel 1991, dopo la fine delle tensioni tra ex Unione Sovietica e Usa, la caduta del muro di Berlino, la riunificazione della Germania e la firma del primo Trattato di Riduzione di Armi Strategiche.
Ma come avviene il countdown nella pratica?
Inizialmente avveniva in minuti ma dal 2017, dopo la crescita dei nazionalismi, le dichiarazioni dei Trump sulle armi nucleari (neo presidente all’epoca degli Stati Uniti) e la prima uscita degli Stati Uniti dagli Accordi di Parigi, si è iniziato a contare in secondi.
Così oggi ci troviamo drammaticamente a 85 secondi alla mezzanotte e, come ha affermato Alexandra Bell, presidente e amministratrice delegata del Bullettin, il tempo ormai sta per scadere.
Si salvi chi può.
