12 Giugno 2024
Ottomila euro per cambiare colore degli occhi
Si chiama cheratopigmentazione, esiste da 10 anni, ma solo recentemente se ne parla dopo l’intervento a cui si è sottoposto l’influencer Francesco Chiofalo, stanco di avere gli occhi marroni e desideroso di sfoggiarli di un bell’azzurro intenso.
Alle frontiere della chirurgia estetica, dopo faccia, glutei, gambe, braccia, pancia e parti intime, arriva anche il cambio del colore dell’iride.
In Italia ci sono già diversi centri che realizzano la cheratopigmentazione, che consiste in una procedura effettuata manualmente da professionisti del settore o utilizzando il laser a femtosecondi; in breve l’operazione crea con il laser un tunnel anulare sullo spessore della cornea, una sorta di tasca all’interno della quale viene poi inserita una quantità di pigmento del colore che il paziente ha scelto.
Se in origine si ha un’iride scura (come il marrone) e si sovrappone un pigmento molto chiaro, l’effetto finale sarà un colore tra l’azzurro e il verde.
La cheratopigmentazione, nata per migliorare l’aspetto opaco degli occhi dei non vedenti, oggi è diventata una tecnica per avere finalmente gli occhi del colore che si desidera (anche se la gamma è ancora ristretta a 4 tonalità).
L’intervento, che dura una quindicina di minuti, viene eseguito in anestesia topica, ovvero limitata alla zona da trattare, ed è altamente sconsigliato a coloro che hanno cornea sottile, glaucoma, patologie autoimmuni a carico della cornea e diabete.
Esistono degli effetti collaterali che possono spaziare da complicazioni come la perforazione del tunnel, l’infezione della ferita, la dispersione del colore in altre strutture oculari, la cicatrizzazione anomala post intervento, fino ad arrivare a danni più seri ai plessi nervosi subcorneali, con aumento della fotosensibilità o glaucoma.
Inutile dire che nel caso ci si voglia sottoporre a un intervento di questo tipo, è bene rivolgersi a professionisti seri e ben preparati.