Si accende la polemica a Carmignano di Sant’Urbano, piccola enclave di 800 abitanti tra Padova e Rovigo, dove l’apertura dell’Oblivium, un club per scambisti a pochi passi dalla chiesa di San Giorgio, ha sconvolto la quiete del paese.
Tutto è partito dalla decisione di inaugurare il club il 10 di ottobre, in coincidenza con la messa mensile nella chiesetta.
Il presidente di Oblivium Federico Vecchies ha assicurato che non vi era alcuna intenzione provocatoria e anzi, invita lo stesso parroco a visitare il club e a benedirlo.
Da quell’invito il chiacchiericcio del paese si è trasformato in accesa polemica: ognuno è libero di fare ciò che vuole, commenta don Giuliano Giacon, ma se sei cattolico certe cose non le fai.
Il presidente Vecchies replica tranquillamente che aveva avuto rassicurazioni che la chiesa sarebbe stata chiusa e che in ogni caso la scelta del luogo non voleva minimamente essere provocatoria, bensì dettata da scelte immobiliari.
“Anche io e mia moglie siamo cattolici, dopotutto, non desiderare la donna d’altro significa non tradire l’amore per la propria compagna. Se l’esperienza è condivisa, non c’è alcun peccato” puntualizza Vecchies.
Don Giacon si è detto infine disponibile a incontrare Vecchies e la moglie, gestori di Oblivium, ma di certo non a benedire quel luogo.
