20 Ottobre 2026
Pagano 200mila euro per farsi ibernare per 2 secoli in un bunker
Addormentarsi, lasciarsi andare in un lungo sonno e risvegliarsi nel 2225: per ora è solo fantascienza, ma c’è chi ha deciso di crederci.
Sono oltre 1000 le persone che hanno aderito al progetto di Tomorrow Bio, tra cui anche diversi italiani, sborsando 200mila euro a testa per la scommessa che un giorno, grazie alla tecnologia e all’intelligenza artificiale, possano svegliarsi e ricominciare a vivere, guarendo da malattie oggi incurabili.
Tomorrow Bio è un’azienda tedesca fondata a Berlino nel 2020 da Emil Kendziorra e Fernando Azevedo Pinheiro, specializzata in crioconservazione umana.
A gennaio 2025 i clienti erano quasi 700 e le persone già crioconservate 3 o 4, a maggio 2025 la quota degli iscritti aveva raccolto già 5 milioni di euro, ma la cifra è destinata a crescere.
Nell’agosto 2026 infatti gli iscritti hanno sforato quota 1000 e le persone conservate sono diventate 28 più 14 animali domestici.
Tra i crioconservati risultano anche 51 italiani, collocando così l’Italia al settimo posto nella classifica mondiale dietro a Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Spagna e Svizzera.
Presupposto alla base della filosofia di Tomorrow Bio è che se al momento non esiste cura per salvare una persona, non è detto che tra 2 secoli non si trovi la soluzione: ecco perché occorre conservare adeguatamente i corpi e soprattutto il cervello.
Il bunker dove i pazienti vengono conservati in contenitori criogenici isolati termicamente con azoto liquido, si trova a Rafz, nel Canton Zurigo.
Per essere crioconservati occorre essere morti: dal momento della morte legalmente accertata, gli esperti intervengono con un sistema di raffreddamento e un supporto meccanico alla circolazione, per poi procedere alla perfusione di sostanze crioprotettive.
Non si tratta di congelamento bensì di vitrificazione, un metodo che anziché provocare una dannosa cristallizzazione dei corpi che danneggia cellule e tessuti, porta i liquidi biologici a uno stato fisico simile al vetro.
Il corpo viene quindi portato a temperature criogeniche e trasportato negli appositi contenitori.
Al momento attuale non esiste alcuna tecnica in grado di riportare in vita un corpo crioconservato, quindi la scommessa è rischiosa: sottoscrivendo il progetto, si è consapevoli che nessuno possa riportarti in vita e, da non dimenticare, che nessuno può garantire che la fondazione possa reggere per due secoli e passa.
Eppure la quota degli iscritti ha superato mille persone disposte a pagare una cifra annuale per assicurarsi il servizio. Accada quel che accada.
Alla fine Tomorrow Bio non sta vendendo l’immortalità, ma la possibilità, per ora remota, di potersi risvegliare e guarire da malattie incurabili oggi.