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Paradosso vacanze: un italiano su due non riesce a sfruttare tutti i giorni di ferie maturati

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Chi non ha bisogno di vacanze?

Arrivati in questo periodo dell’anno non si vede l’ora di staccare per prendersi una pausa dalla frenesia quotidiana, in favore del meritato relax e divertimento, ma quanti giorni esattamente sono necessari per ricaricare le pile?

La questione è molto più complessa di quanto possa sembrare e cade addirittura, per quanto riguarda i lavoratori italiani, in un paradosso.

Pare, secondo quanto emerge dalla ricerca HR & Payroll Pulse di SD Worx (società europea specializzata in paghe e gestione delle presenze), che gli italiani non abbiano bisogno di vacanze particolarmente lunghe ma che in ogni caso non riescano a sfruttare tutte le ferie maturate.

Nello specifico solo il 44,5% dei lavoratori italiani è riuscito nel 2025 a utilizzare tutti i giorni a disposizione: questo rappresenta il secondo dato peggiore in Europa, ben al di sotto della media europea che si aggira intorno al 63%.

Il fatto che gli italiani inclusi nel campione dei 16.500 lavoratori europei intervistati abbiano indicato in 9,2 giorni consecutivi il periodo utile per rigenerarsi, può significare due cose: la straordinaria capacità di recuperare in tempi brevi le fatiche dell’anno lavorato o, peggio, una difficoltà a programmare lunghi periodi di pausa rispetto agli altri Paesi europei.

E c’è un altro dato a supporto di questa ultima teoria: il 44% dei lavoratori italiani ha dichiarato di non sentirsi libero di andare in ferie senza creare disagi ai colleghi o criticità all’organizzazione del lavoro.

Fenomeni come burnout e stress da lavoro si esprimono attraverso il timore di scaricare mole di incombenze importanti sul resto dei colleghi quando si decide di andare in vacanza: il senso di colpa che ne deriva incide significativamente in negativo sul benessere della maggior parte dei lavoratori.

Il problema quindi è radicato a una cultura lavorativa e organizzazione arretrate rispetto alla media europea.

Basti considerare che se da un lato i lavoratori italiani dispongono mediamente di 24,7 giorni di ferie retribuite all’anno (dato leggermente inferiore alla media europea dei 25,3 giorni), dall’altro le aspettative circa i giorni a disposizione (vale a dire cosa desiderano effettivamente i lavoratori) sono di 9 giorni in più a disposizione rispetto a quelli effettivamente disponibili.

Il quadro è quindi semplice: i giorni a disposizione sono pochi per recuperare energie e ricalibrare l’equilibrio tra vita privata e lavoro, ma pur essendo pochi non vi è possibilità di sfruttarli a pieno.

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