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Parassita mangiatore di uomini, allarme in Texas

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Ufficialmente è stata debellata negli USA dal 1996, ma la sua ricomparsa in Messico ha gettato le comunità scientifiche in allarme: la Cochliomyia hominivorax, la mosca divoratrice di uomini, pare essere tornata.

Lo scorso 22 novembre una mucca infestata dalle sue larve è stata ritrovata presso un posto di controllo al confine tra il Messico e il Guatemala, nella regione del Chiapas. Il Dipartimento texano di parchi e fauna selvatica TPWD ha quindi emesso un avviso urgente rivolto alla cittadinanza del sud del Texas, invitandola a coprire accuratamente le ferite aperte, a utilizzare repellenti e a segnalare immediatamente casi sospetti.

La larva di questa mosca infatti, che depone le uova nelle ferite aperte o negli orifizi di uomini e animali, penetra nei tessuti vivi, scavando dei tunnel, e causa infezioni gravissime, portando a morte certa (e dolorosissima) in pochi giorni.

La salute degli animali è gravemente compromessa – precisa Jennifer Koziol, docente presso il Texas Tech School of Veterinary Medicine – con conseguenze economiche enormi e danni irreparabili agli ecosistemi locali”.

Negli anni 30 e 40, prima della eradicazione del parassita, le perdite economiche ammontavano infatti a 200 milioni di dollari, l’equivalente odierno di 1,8 miliardi di dollari, ma anche la salute umana è gravemente a rischio.

Negli anni 50 si decise di mettere in atto una innovativa strategia, effettuando una sterilizzazione di massa delle mosche maschio, che risolse il problema intorno al 1958.

Oggi il Dipartimento, alla luce del ritrovamento di nuovi parassiti, continua a mantenere una zona cuscinetto a Panama, rilasciando mosche sterilizzate per impedire il ritorno dal Sud America.

La autorità nel frattempo invitano la popolazione a restare vigile e i viaggiatori diretti in aree a rischio come America centrale e Meridionale, a coprire accuratamente le ferite aperte e a proteggersi con appositi repellenti durante escursionismo, passeggiate e attività di birdwatching.

Insomma, esistono davvero posti dove finire divorati da una larva di mosca è un attimo.

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