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Parcheggia a 29 euro al giorno in aeroporto e trova l’auto fatta a pezzi

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La disavventura dell’imprenditore cinquantenne di Lumezzane, Andrea Montini, ne ha dell’incredibile.

Titolare della Risoli, fabbrica di pentole del bresciano, Montini parte lo scorso 13 maggio per un breve viaggio di lavoro e lascia la sua BMW nel parcheggio P3 dello scalo aeroportuale di Orio al Serio.

Un parcheggio un po’ esoso, 29 euro al giorno, ma inevitabile visto che gli spazi più economici erano esauriti.

La sorpresa al rientro è stata una vera e propria doccia gelata: sabato 16 maggio, all’1.30 di notte, Montini raggiunge la propria auto, o meglio quel che ne rimane.

Mancano cofano, fari, paraurti, radiatore, diversi pezzi del motore e pure la targa è stata sganciata e lasciata a terra.

“Mi sono seduto al volante e guardando davanti ho realizzato che mancava tutto il muso della macchina” dichiarerà poi Montini al Corriere di Bergamo.

Infatti, complice il buio, l’imprenditore si è accorto che la sua BMW era ridotta a uno scheletro solo salendo in auto.

Montini l’aveva lasciata nell’area di proprietà della Sacbo ma affidata ad altra società per la gestione.

Uno spazio aperto, con accesso regolato da sbarre automatiche, a 1 chilometro e mezzo dal terminal e raggiungibile solo con un bus navetta.

Quella mancanza di illuminazione ha messo in allarme Montini, che ammette di aver dubitato sulla sicurezza del luogo. Ma trovare l’auto in quelle condizioni era al di là di ogni immaginazione.

“Nessuno si è accorto di nulla – precisa con amarezza – ma Bergamo non mi vedrà più”.

Dopo la scoperta Montini ha cercato aiuto ma invano.

Ha chiamato la moglie, ha aspettato da solo per 20 minuti il pullman che lo riportasse al terminal e prima di lasciare l’auto al carro attrezzi ha staccato il telepass dall’auto e lo ha passato sotto al lettore per chiudere almeno la sosta.

Successivamente ha denunciato il fatto alla Polizia di frontiera e ai Carabinieri di Lumezzane, mentre la società che gestisce lo scalo ha espresso “rincrescimento per quanto accaduto”.

Sacbo sta collaborando con le forze dell’ordine per l’indagine in corso e con il gestore dell’area parcheggio affinché vengano potenziate le misure di sicurezza e il servizio di vigilanza.

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