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Per 75 minuti di straordinario riceve un ammonimento disciplinare

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Una dipendente dell’ufficio postale di Bribano, in Valbelluna, a causa di un significativo afflusso di clienti si è trattenuta oltre l’orario previsto per terminare la lavorazione delle pratiche rimaste in sospeso.

In 3 giorni lavorativi la donna ha effettuato circa 15 minuti di straordinario al giorno, oltre a una mezz’ora in un altro giorno, per un totale complessivo di 75 minuti di straordinario.

Un evento banale ma che le è costato un ammonimento disciplinare.

Secondo il regolamento aziendale infatti, vi sarebbe l’obbligo di comunicare entro un certo momento della giornata la necessità di fermarsi oltre l’orario di lavoro.

Cosa che la donna avrebbe fatto solo a fine servizio, dopo aver constatato che erano rimaste delle pratiche in sospeso.

Poste Italiane ha in breve contestato la comunicazione tardiva dello straordinario, a dispetto delle difficoltà segnalate dalla dipendente che, trovandosi da sola a gestire l’ufficio postale, si è prodigata per completare tutte le incombenze.

Dopo aver presentato una memoria difensiva di 6 pagine e chiesto di essere ascoltata con l’assistenza di un legale di fiducia, la dipendente è dovuta ricorrere all’Ispettorato del Lavoro non avendo ottenuto l’udienza sperata.

Andato fallito il tentativo di conciliazione, la vicenda è arrivata al giudice del lavoro che, esaminate le carte, ha dato ragione alla lavoratrice, obbligando Poste Italiane a revocare la sanzione e a sostenere le spese legali.

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