10 Giugno 2025
Pillole di cacca per combattere i batteri resistenti
Il problema dei batteri super resistenti è così urgente che si stima che entro il 2050 potrebbero provocare oltre 10milioni di decessi all’anno, diventando così la prima causa di morte al mondo.
In Italia il fenomeno dell’antibiotico resistenza colpisce ogni anno 200mila pazienti, causando 11mila decessi, vale a dire un terzo del totale europeo.
Inquinamento, riscaldamento climatico e soprattutto una eccessiva e ingiustificata prescrizione di antibiotici, sono i fattori che hanno contribuito alle mutazioni dei batteri, diventati super resistenti.
Da diverso tempo la ricerca sta studiando una nuova classe di farmaci per contrastare il fenomeno e tra questi ci sono pillole contenenti feci liofilizzate di donatori sani, ricche di batteri buoni, che potrebbero letteralmente salvarci la vita.
Perché proprio le feci?
Come hanno spiegati diversi gastroenterologi sul Journal of Infection and Public Health, l’intestino rappresenta il più grande serbatoio di resistenza agli antibiotici negli esseri umani. Sarebbe proprio dall’intestino che i superbatteri fuggirebbero causando problemi in altre parti del corpo. Quindi l’interesse scientifico si è focalizzato proprio qui, per capire se è possibile eliminare i batteri resistenti direttamente dall’intestino.
Il microbiota intestinale, costituito da oltre 100mila miliardi di microorganismi, normalmente ha un equilibrio complesso ma fondamentale per il nostro stato di salute; quando questo equilibrio viene alterato, ad esempio con una dieta inappropriata o l’abuso di antibiotici, si predispone l’organismo a infezioni, problemi alimentari e perfino gravissime patologie.
Oggi, in caso di infezioni particolarmente resistenti, si può ricorrere al trapianto di microbiota fecale, durante il quale si trasferiscono le feci da un donatore sano a una persona malata, al fine di ristabilire il microbiota intestinale e, nel contempo, di eliminare i batteri super resistenti.
L’ultima scoperta riguarda quindi le pillole contenenti le feci liofilizzate di donatori sani che, assunte da persone che ad esempio hanno contratto infezioni gravi, possono promuovere la resistenza alla colonizzazione dei batteri cattivi già nel giro di un mese.