25 Giugno 2024
Pirateria audiovisiva, il 39% degli italiani è colpevole
Nel 2023 il 39% degli italiani adulti avrebbe commesso almeno un atto di pirateria, fruendo in maniera illecita di film, programmi televisivi, ed eventi live di sport.
Secondo quanto emerge dal report sulla pirateria audiovisiva in italia redatto da Ipsos (società leader mondiale nelle ricerche di mercato) per conto di Fapav (Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali), in Italia il fenomeno è sceso di 3 punti percentuali rispetto al 2022, con circa 319 milioni di atti di pirateria nel 2023 contro i 345 milioni nel 2022.
Il profilo del “pirata” medio italiano è quello di una persona under 35, prevalentemente occupata, con un livello di istruzione più alto rispetto alla media della popolazione e geograficamente residente più al sud e nelle isole che al nord.
Nonostante il calo, 4 italiani su 10 hanno comunque usufruito in maniera illecita di film, per un 30%, di fiction e serie tv per un 22%, programmi 21% e sport live 15%; questo si traduce per le industrie audiovisive in un danno economico di circa 767milioni di euro.
Come puntualizza Ipsos, il 79% dei pirati è consapevole che la pirateria è un reato, ma il 47% non percepisce del tutto la gravità del fenomeno e i suoi impatti sul mercato del lavoro e sul settore.