Una volta c’era la classica scusa del mal di testa, spesso di prerogativa femminile, oggi invece c’è la serie tv e riguarda entrambi: si fa meno sesso e qualcuno parla già di apocalisse sessuale.
Nuovi studi mostrano come il calo dei rapporti sessuali nelle coppie sia dovuto a una perdita di appeal nei confronti del sesso, a favore di cose ritenute più interessanti e divertenti da fare insieme, come guardare la televisione.
Secondo gli esperti francesi entro il 2115 si potrebbe arrivare quindi all’apocalisse sessuale, visto che la recessione riguarda un po’ tutti, a partire dai più giovani.
La situazione riguarda soprattutto il mondo occidentale, dove oltre al calo demografico si registrano cali in termini di rapporti sessuali e conseguente aumento di inattività sessuale: succede in Germania, dove il numero di coloro che hanno tra i 18 e i 30 anni e non sono attivi sessualmente è triplicato nell’ultimo decennio, e succede negli Stati Uniti, dove coloro che hanno tra i 18 e i 29 anni hanno in media meno di nove rapporti in un mese.
In Italia non va meglio, come segnala l’ultimo rapporto Censis, e in particolare sono i giovani a lamentare una totale inattività dal punto di vista sessuale, raddoppiati nel corso dell’ultimo decennio.
Come viene spiegata questa inappetenza?
Accanto a una certa stanchezza e noia, che fa prediligere la visione di una serie tv o stare sui social network, si accompagna la mancanza di una relazione stabile, insicurezza, mancanza di occasioni e limitate capacità relazionali, tendenza a restare chiusi in casa.
Qualcuno parla anche di effetto rigetto rispetto a una società ipersessualizzata, dove la narrazione mainstream (di social e di un certo tipo di pornografia) ha veicolato una sessualità molto dinamica e competitiva, di fronte alla quale in tanti si sentono inadeguati.
