Site icon

Polemiche per il contratto pre-coito

#image_title

A dare notizia dell’esistenza di un modulo da far firmare prima di ogni rapporto sessuale, è stato Miguel Galan, presidente della scuola allenatori spagnola.

Sempre più stelle del calcio della Liga infatti utilizzerebbero un contratto pre-coito per evitare successive accuse di stupro una volta sbollita la passione.

Domande come che tipo di contraccettivi usi? Sei favorevole o no al sesso orale? E al dirty talk?

Galan ha pubblicato il modulo sui social dopo l’arresto di Rafa Mir, attaccante del Valencia accusato di aver violentato due ragazze, ma risale solo a qualche mese fa la condanna per stupro dell’ex calciatore del Barcellona Dani Alves, penultimo di una nutrita lista di calciatori accusati di stupro.

Nel contrattino non mancano ovviamente le date di inizio relazione, l’elenco delle pratiche sessuali previste, le parti del corpo che si possono baciare o toccare, i tipi di penetrazione consentiti, fino alla clausola più discussa, quello dello stupro accidentale.

Qui si legge infatti che un uomo, muovendosi, potrebbe senza intenzione penetrare l’orifizio femminile anche se non compreso nel contratto.

Già nel 2004, dopo le accuse di violenza al cestista dei Lakers Kobe Bryant, alcuni atleti ammisero che ormai accettavano di fare sesso solo dopo la firma di un accordo di manleva, ma a partire del 2014 Apple ritirava dai propri store dopo diverse polemiche la app che permetteva di dare il consenso affermativo e nel 2018 la start up olandese inventava LegalFling.

A seguire sono uscite numerose altre app progettate con l’intento di evitare incomprensioni, ma, come ha spiegato Elvira Rutigliano avvocato del centro antiviolenza Le Onde, app, documenti e contratti cartacei non hanno alcuna valenza legale.

Exit mobile version