Solo chi ha provato l’esperienza conosce il disagio che si prova a volare accanto a un bambino che piange ininterrottamente: una tratta anche breve si rivela un vero e proprio incubo.
La compagnia aerea nipponica Japan Airlines ha trovato una soluzione molto semplice al problema, avvisando i propri passeggeri in anticipo.
Al momento della prenotazione infatti, oltre alla possibilità di scegliere il proprio posto, viene indicata la presenza di famiglie con bambini piccoli di età compresa tra gli 8 giorni e i 2 anni.
Un servizio decisamente utile per evitare di finire proprio gomito a gomito con l’infante urlante, ma poco attuabile se la prenotazione avviene tramite una terza parte, ovvero con motori di ricerca per viaggi, oppure se all’ultimo momento la compagnia decide di cambiare aeromobile.
La AirAsia X invece, compagnia low-cost di Kuala Lumpur, riserva ai propri passeggeri adulti una intera zona dove non sono presenti i minori di 10 anni, mentre la Scoot, compagnia del gruppo Singapore Airlines, nella parte anteriore di tutti i suoi 787 Dreamliner non ammette i bambini sotto i 12 anni.
