26 Giugno 2024
Proposta una tassa sui miliardari del pianeta
Tassare i super ricchi del pianeta significherebbe avere un gettito annuale tra i 200 e i 250 miliardi di dollari, una cifra inimmaginabile ma certamente sufficiente a risolvere molti problemi (se non tutti).
Gabriel Zucman, economista direttore dell’EU Tax Observatory, ha realizzato un rapporto su commissione della presidenza brasiliana del G20 Finanze previsto a fine luglio a Rio de Janeiro, dove propone una tassa del 2% su tutti i patrimoni dei circa 3mila miliardari del pianeta Terra, precisando che, se esteso anche ai titolari di ricchezze superiori ai 100milioni di dollari, agli ipotetici 250miliardi di dollari di gettito annuale, occorrerebbe aggiungere altri 100-140miliardi.
L’idea di tassare i grandi patrimoni rientra in quella che spesso viene chiamata “giustizia fiscale” che, come sottolinea anche Misha Maslennikov, policy advisor di Oxfam Italia, consentirebbe di reperire quelle risorse utili a colmare molti gap mondiali e a contrastare gli effetti drammatici del cambiamento climatico.
Zucman, che è noto per le sue inchieste sui paradisi fiscali e sulla mancata tassazione dei grandi patrimoni, sottolinea che i recenti progressi nella cooperazione internazionale in materia fiscale rendono l’imposta minima sui miliardari tecnicamente fattibile, soprattutto seguendo tre principi a suo avviso determinanti.
Il primo riguarda appunto l’introduzione di un’imposta minima del 2% sui patrimoni dei miliardari, il secondo una riforma dell’accordo internazionale sulla tassazione delle multinazionali con un’aliquota del 25% e terzo l’applicazione della tassazione sui cosiddetti patrimoni mobili, ovvero quelli di coloro che trasferiscono la loro residenza in Paesi a bassa tassazione dopo aver riseduto per lungo tempo in un altro Paese.
Il rapporto di Zucman è stato ritenuto estremamente interessante poiché in grado di tracciare una vera e propria rotta affinché i super miliardari non possano eludere i rispettivi obblighi tributari e anzi possano contribuire a finanziare in maniera sufficiente le istituzioni pubbliche.
Se i governi del G20 si impegnassero ad attuare forme di tassazione più eque e proporzionali ai patrimoni, sicuramente potrebbero essere soddisfatte le richieste provenienti da milioni di cittadini di tutto il mondo meno abbienti e dimenticati.
Che sia l’inizio di una nuova era?