27 Novembre 2023
Punte da trapano, chiavi e accendini nello stomaco
Il contenuto dello stomaco del signore di Latina che si era recato in ospedale per sintomi riconducibili all’anemia, sembrava un vero e proprio negozio di ferramenta: batterie, mollette da bucato, punte del trapano, spille, chiavi, brugole, accendini, pezzi di vetro, monete, dadi, cucchiaini, una forchetta, bulloni e addirittura una candela dell’auto.
Grazie a una lastra, i medici si sono accorti dell’incredibile materiale che l’uomo aveva ingerito e lo hanno sottoposto a intervento chirurgico d’urgenza per poter rimuovere ogni corpo estraneo.
L’intervento si è risolto positivamente grazie all’Unità operativa di chirurgia generale universitaria dell’Istituto chirurgico ortopedico (Icot), quanto al motivo per cui il signore di mezza età avesse un inventario di oggetti simili è da ricondurre a un disturbo alimentare noto come picacismo.
Chi è affetto da questa patologia, mangia abitualmente oggetti e sostanze non commestibili e in maniera continuativa, senza riuscire a smettere per almeno un mese.
Alla base del disturbo, oltre a ragioni psicologiche, in genere c’è una carenza di ferro ed è una condizione che riguarda anche il mondo animale: i gatti, ad esempio, iniziano a succhiare le coperte di lana e i cani a inghiottire sassi.