C’è chi fa il pieno di acqua dopo aver ingurgitato solo alcolici, chi invece pensa che un buon caffè amaro sia la miglior soluzione, chi invece si affida a una colazione a base di pane, uova e pancetta, preferibilmente con tanta salsa, credendo che riempiendo lo stomaco si possa stemperare tutto l’alcol bevuto la sera prima, e chi infine si butta in una corsa di almeno 15 minuti per sudare tutte le tossine.
La lista dei rimedi strampalati per affrontare i postumi di una notte di bagordi in realtà è molto più lunga: in Romania, Messico e Turchia, ad esempio, si mangia trippa cucinata in brodo con aglio e panna (che per inciso non è una soluzione velocissima, e a dirla tutta nemmeno così rassicurante), in Germania si ricorre invece alle aringhe marinate e cipolla cruda.
Vi andrebbe peggio in Mongolia, dove è usanza mangiarsi gli occhi di una pecora in salsa di pomodoro, meglio in Giappone, con prugne sottaceto, e decisamente più golosa la soluzione in Nuova Zelanda, con torta al cioccolato e al latte.
Ma un metodo un po’ più normale esiste?
Premesso che non bisognerebbe mai esagerare troppo con l’alcol (ma il consiglio, soprattutto in questo periodo di festeggiamenti, lascia il tempo che trova), qualcuno suggerisce che si può prevenire il post sbronza (fatto di mal di testa, vertigini, vomito, brividi e nausea), assumendo, prima di coricarsi schiantati dall’alcol, una compressa di carbone attivo, utile a drenare i liquidi in eccesso e a coadiuvare il lavoro del (povero) fegato.
Prima di coricarsi, se non avete il carbone, potreste anche bervi una tisana a base di zenzero, limone e miele, che oltre a combattere il senso di spossatezza, vi farebbe digerire e limiterebbe la nausea, ma il rimedio per eccellenza (supportato da nozioni scientifiche) è la colazione del giorno dopo.
Il nostro organismo è in grado di neutralizzare l’acetaldeide (un enzima che si sviluppa quando l’alcol è troppo elevato nel fegato), ma questo è possibile solo grazie agli antiossidanti presenti nel nostro corpo: per favorire lo sviluppo di glutatione e cisteina, gli esperti consigliano di mangiare una colazione super energetica a base ad esempio di manzo, pollo, uova e lenticchie.
Se vi sembra troppo, virate su una più sobria zuppa idratante alla menta, molto efficace contro il mal di testa tipico da ubriachezza: potete prepararla in anticipo, prima di darvi alla pazza gioia, tagliando a cubetti una carota, un porro, due cipolle da far soffriggere in un cucchiaio di olio di oliva, a cui aggiungerete 300 grammi di fave, tre rametti di menta fresca e un litro di acqua calda.
Se vi sembra uno sbattimento ridicolo, provate almeno una volta e ringrazierete voi stessi per essere stati così previdenti.
Infine è bene dire cosa non funziona: non funziona continuare a bere, non funziona intossicarsi di caffè, e nemmeno assumere paracetamolo o antidolorifici (che potrebbero dare sollievo al mal di testa, ma non al vostro stomaco!).
