La vita ha un inizio e una fine, si sa, e, senza scomodare religioni o filosofie, il corpo umano subisce un processo di deterioramento progressivo ineluttabile.
La domanda che si sono posti alcuni scienziati è: fino a quanto quel processo ineluttabile può spingersi? Qual è, in breve, l’età massima raggiungibile prima di morire?
Le aspettative di vita dell’essere umano sono aumentate sempre di più nel corso degli anni e ad esempio nel Regno Unito si vive almeno un decennio in più rispetto alla metà del XX secolo, grazie a miglioramenti della qualità della vita e ai progressi della medicina.
La persona più anziana mai vissuta ha raggiunto i 122 anni prima di morire e altri casi eclatanti vedono esseri umani arrivare o superare i 100 anni senza particolari problemi.
Benché la maggior parte delle persone non si avvicini a questo traguardo, la questione di quanto tempo potenzialmente un corpo umano potrebbe teoricamente vivere è un argomento decisamente affascinante che i ricercatori della società biotecnologica Gero di Singapore e del Roswell Park Comprehensive Cancer Center di Buffalo New York, hanno fatto oggetto di studio.
Utilizzando l’intelligenza artificiale ed esaminando i dati medici di centinaia di migliaia di volontari legati a età, malattie, stile di vita, i ricercatori hanno scoperto che tra i 120 e i 150 anni la capacità del corpo umano di riparare sé stesso viene meno: insomma, oltre non è possibile sopravvivere.
L’età raggiungibile si innalzerà nuovamente entro il 2100, sostengono gli scienziati, ma ovviamente non tutti riusciranno ad arrivare ai 120 anni; solo grazie ad alcuni farmaci in via di sperimentazione che potrebbero rallentare il processo di invecchiamento, sarebbe teoricamente possibile arrivare ai 200 anni.
E qui sorge il vero interrogativo: ma chi ci vuole arrivare a quell’età? E soprattutto, in quali condizioni?
