9 Febbraio 2026
Regno Unito assume medici che potranno lavorare anche dalla spiaggia
Pur di colmare la grave carenza di medici di base, il Servizio Sanitario Nazionale del Regno Unito ha deciso non solo di reclutare risorse all’estero, ma di non imporre l’obbligo di residenza in Inghilterra.
I medici assunti potranno quindi lavorare da remoto, perfino dalla spiaggia: l’importante è che si rendano disponibili ad effettuare consulti online per i pazienti inglesi.
Il contratto offerto è quindi qualcosa di molto simile allo smart working e i medici potranno candidarsi anche se residenti all’estero, purché in possesso dei requisiti di base.
La manovra si è resa necessaria a causa di una carenza significativa di medici di base: solo 43,3 medici per 100mila pazienti già a dicembre del 2023.
Di fronte alle polemiche, i sostenitori della misura hanno specificato che si tratta semplicemente di risolvere in maniera pragmatica un problema che, seguendo le procedure classiche, si acutizzerebbe ancor di più.
Non c’è tempo per formare nuovi medici nel Regno Unito e oltre tutto i contratti da remoto permetterebbero di sfruttare un bacino di professionisti già formati e registrati nel sistema sanitario, benché fuori dal Paese.
Dall’Associazione dei Medici Britannici è partita invece una critica più puntuale: le soluzioni al problema della carenza di medici nel Regno Unito dovrebbero concentrarsi più sul miglioramento delle condizioni di lavoro attuali del personale esistente e su incentivi concreti che trattengano i professionisti locali.