Automobilisti che fanno il pieno e poi scappano senza passare alla cassa o semplicemente ammettono di non avere carte o contanti per pagare: il caro benzina nel Regno Unito ha innalzato il furto del carburante per oltre 230mila euro al giorno.
Niente bande criminali organizzate dunque, ma cittadini esasperati dai continui aumenti che pesano sui bilanci familiari, soprattutto dopo il forte rialzo delle quotazioni petrolifere post escalation militare in Medio Oriente.
Ogni giorno vengono rubati oltre 108mila litri di carburante e gli episodi di automobilisti senza precedenti penali che rubano benzina sono aumentati del 23%.
Le tecniche più utilizzate sono quella del drive-off, ovvero si fa il pieno e si riparte senza recarsi in cassa per pagare il rifornimento, e il no means of payment, in cui l’automobilista comunica, una volta riempito il serbatoio, di non avere con sé denaro, carte o buoni per pagare.
Per contrastare questo fenomeno molti gestori stanno introducendo sistemi di segnalazione automatica e tecnologie di riconoscimento facciale per identificare anticipatamente automobilisti già segnalati per episodi di furto carburante.
Ma mentre aumentano i furti, le multinazionali stanno beneficiando del rialzo delle quotazioni: basti pensare che la British Petroleum ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con un utile di 5,73 miliardi di dollari, ovvero il doppio rispetto ai primi tre mesi dell’anno.
