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Rientro incontrollato sulla Terra della sonda russa del 1972

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Kosmos 482, nome in codice di una vecchia sonda sovietica lanciata nel 1972 alla volta di Venere, sta per rientrare sulla Terra.

Dopo essere rimasto bloccato nell’orbita terrestre negli ultimi 50 anni per colpa di un malfunzionamento, Kosmos sta per tornare sul pianeta tra venerdì 9 maggio e domenica 11 maggio, ma in maniera incontrollata.

E c’è di più.

Non solo non è chiaro dove potrebbe esattamente impattare, ma per le sue caratteristiche progettuali di particolare resistenza per attraversare l’atmosfera venusiana, potrebbe addirittura arrivare sulla Terra intero e non a frammenti.

Kosmos era stato lanciato insieme a un suo gemello per studiare l’atmosfera di Venere e portare sul pianeta un lander; qualcosa non ha evidentemente funzionato durante la fase di ripartenza dall’orbita terrestre per la volta del pianeta venusiano e così la sonda si è trovata intrappolata in un’orbita ellittica attorno alla Terra.

I russi, da quanto emerge dai documenti ormai desecretati, si sono sostanzialmente dimenticati di Kosmos e lo hanno abbandonato, ma negli ultimi tempi diversi astronomi che si occupano di orbite di satelliti e detriti spaziali, hanno notato un progressivo avvicinamento della sonda.

Da circa un anno e mezzo il ritmo del rientro si è fatto sempre più serrato, fino a indicare un impatto imminente.

Riguardo alle sue super caratteristiche di resistenza, ci si augura che i 50 anni trascorsi in orbita lo abbiano danneggiato al punto da rendere disastroso l’impatto con l’atmosfera terrestra, ma se così non fosse potrebbe schiantarsi al suolo, auspicabilmente in zone non abitate o di mare aperto.

Qualora invece l’impatto avvenisse in zona urbana, i danni potrebbero essere molto gravi: la sonda infatti ha un diametro di circa 1 metro, pesa 500 kg e raggiungerebbe il suolo a circa 65/70 metri al secondo, sufficienti a provocare un grande cratere nel punto di impatto.

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