Brutta disavventura per una ragazza di 23 anni rimasta intrappolata a testa in giù tra le rocce durante un’escursione nella Hunter Valley, in Australia.
La giovane stava camminando con degli amici in una proprietà privata a Laguna, a circa 120 chilometri da Sydney, quando le è caduto il telefono incastrandosi in una fessura profonda circa 3 metri.
Nel tentativo di recuperarlo, la ragazza è scivolata a faccia in giù, rimanendo a sua volta incastrata nella fessura; dopo diversi tentativi falliti di liberarla, gli amici hanno deciso di chiamare i soccorsi, che sono intervenuti immediatamente.
Per 7 ore i pompieri, insieme a volontari e agenti di polizia, hanno cercato di estrarre la ventitreenne, rimuovendo diversi massi pesanti e realizzando una struttura che consentisse di trasportare all’esterno la ragazza attraverso una stretta curva a esse.
Peter Watts, uno dei paramedici intervenuto, afferma di non aver mai assistito a un’operazione del genere.
Alla fine la donna è stata estratta sana e salva, mentre il cellulare è rimasto lì, incastrato per sempre tra le rocce.
